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Lug

9 – ‘Manita’ di Efrem Bianco, bravo e fortunato

Splendido il duello con Sciessere tradito dal cambio quando era in testa

Tra gli storici “déjà vu” di Sbalchiero sulla Delta a distanza di 26 anni

 

E’ durato fino alla ripetizione di “Monte Malo” (ps 5) il “duello da Fabia” tra Eddie Sciessere navigato da Flavio Zanella ed Efrem Bianco con Dino Lamonato al 28° Rally Città di Schio. Poi ha ceduto il cambio della Skoda R5 PH Sport lasciando basito il driver di Lusiana, mentre la Skoda DP Autosport (foto Lorenzo Martincich) ha continuato a girare ad ottimi regimi traghettando senza problemi Bianco al quinto sigillo nella gara di casa (tempo totale 49’46’’4) dopo i trionfi 2003, 2005, 2007 e 2017. Cose che succedono in una gara corta ma stressante, vista la sequela di abbandoni. Sul podio piazza d’onore a 1’16’’8 per il padovano Adriano Lovisetto assieme a Christian Cracco (Peugeot 208 T16 R5 Power Car Team) e gradino più basso celebrato come una vittoria da Paolo Menegatti e Matteo Gambasin (Peugeot 207 Power Car team), primi di Classe Super 2000 a 1’32’’0. MINI FUGA. In testa da sabato sera dopo la speciale di “Monte Rosso” (2’04’’6), ieri Sciessere ha graffiato sulla prima di “Monte Malo” (9’43’’5) e “San Rocco” (5’03’’4) staccando, si fa per dire, il rivale di 2’’6 ridotti a 1’’ dopo il contro graffio di Bianco a “Santa Caterina-Enna” (9’00’’9). Di nuovo a “Monte Malo” una skodata in controllo di Sciessere (9’37’’1) con Bianco pallido a 4’’4, ma ancora reattivo. SPIE ROSSE. “Già al mattino si erano palesati problemi al cambio – spiega Sciessere – e non potevo forzare. L’abbiamo sostituito all’assistenza e il tempo in prova ci ha dato soddisfazione. Ma subito dopo si sono accese le spie d’allarme e ci siamo dovuti fermare”. Fine della gara col magone, sebbene un test probante in funzione della prossima sfida Wrc in Germania. IN CARROZZA. “Efrem? Bravo e fortunato”. Lo dice uno che lo conosce bene, il fratello Riccardo rimasto appiedato da un semiasse maligno già sulla prima di “Monte Malo” dopo aver firmato il miglior tempo a “Monte Rosso” tra gli storici. Il Bianco all’arrivo ci è arrivato in carrozza, sommando 5’05’’1 e 9’04’’8 nelle ripetizioni di “San Rocco e “Santa Caterina-Enna”. LA TOP-TEN. Quarto posto di Andrea Basso (Peugeot 208 R5) a 2’03’’9 migliorando sempre i suoi personali nelle prove. Sequenza da primi di Classe cominciando dal quinto assoluto, Claudio Cogo (Renault Clio Williams) primo di A7, davanti ad Alessandro Nicoletti (Renault Clio) primo di Super 1600, Enrico Molo (Peugeot 208) primo di R2B   e Nicolò Brunello (Peugeot 106) primo di A6. A chiudere la top-ten il veronese Denis Franchini (Skoda Fabia), secondo di Super 2000 dopo il ritiro di Giovanni Costenaro (Peugeot 207), una “smusata” che ha provocato l’interruzione della ps 5. STORICO SBALCHIERO. Privati loro malgrado della ripetizione di “Monte Malo”, fatta in trasferimento anche dalla maggior parte delle auto moderne, i protagonisti del 4° Rally Storico Città di Schio si sono comunque divertiti sull’onda della nostalgia, sempre smaniosi di fare chilometri con vetture intramontabili. Il successo assoluto, per quello che conta in una sfida racchiusa nei Raggruppamenti, è andato a Nereo Sbalchiero assieme a Elia Molon in 42’59’’4 con quella stessa Lancia Delta Integrale che gli diede il trionfo nell’edizione 1992 navigato da Reccardini. Battaglia autentica con Paolo e Giulio Nodari su Bmw M3 staccati al traguardo di soli 9’’ mentre Giampaolo Basso e Sergio Marchi su Porsche 911 Rsr hanno chiuso a 2’01’’4, primi del 2° raggruppamento. Fuori causa per noie meccaniche Gianluca Pesavento (Ford Sierra) e Gianluigi Baghin (Alfetta Gtv), un’escursione fuori strada per Mario Pieropan (Simca Rally). Successo nel 3° Raggruppamento di Pierluigi Zanetti (Opel Ascona) battendo Filippo Baron (Alfetta Gtv) e Luigi Rocchetto (Porsche 911 Sc).