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Lug

Schio Rally 2018: l’eroe di casa, amici e famiglia

Quinto sigillo di Bianco e successo organizzativo della scuderia PSG che ha consolidato la rifondazione della corsa tra complimenti e buoni auspici

Ora nessuno è come lui. Fino alla vigilia Efrem Bianco condivideva il record di successi con il “rosso” di Marostica, Alessando Battaglin. Ma il 28° Rally Città di Schio (immagine Lorenzo Martincich) gli ha dato il quinto sigillo e un primato assoluto in splendida solitudine. Si può immaginare la soddisfazione e l’orgoglio di essere profeta in casa, di poter ammirare in bacheca le coppe del vincitore 2003, 2005, 2007, 2017 e 2018. Peccato che il duello con Eddie Sciessere non si sia protratto sino all’ultima prova. E’ rimasto come un conto in sospeso tra i due grandi rivali su Skoda Fabia R5: il driver di Lusiana appiedato da un guasto al cambio; lo scledense impeccabile nel trattare con i guanti la vettura DP Autosport. Loro due hanno fatto una gara a sé, cronometro alla mano, sempre i più veloci e irraggiungibili. Certo ognuno degli altri protagonisti potrebbe raccontare la propria corsa ben al di là di un asettico riscontro dei tempi, che dice poco su gap tecnici di auto e gomme, e ancor meno su eventuali cali prestazionali dovuti a problemi che hanno limitato le performance individuali. Alla fine conta il risultato e l’emozione che sprigiona, come la vittoria di Nereo Sbalchiero con quella stessa Lancia Delta Integrale che si era ammirata trionfare nell’ormai lontano 1992. Il 4° Rally Storico Città di Schio ha aggiunto spettacolo, emozioni e suggestioni, il senso delle radici di un’arte del traverso che qui ha il rispetto degli antichi mestieri. E il bilancio conclusivo di PSG Rally non può che essere positivo, considerate le adesioni di equipaggi in un weekend punteggiato di gare in giro per l’Italia, vista la generale soddisfazione degli addetti ai lavori e degli amministratori del territorio, la presenza di pubblico su prove speciali, partenza e arrivo. La rifondazione della corsa, cominciata nel 2016, può dirsi consolidata tra complimenti e buoni auspici, grazie anche all’Ossatura di un clan famigliare e di amici che hanno collaborato all’unisono per la riuscita del rally. Si può scommettere che tra un anno saranno di nuovo tutti presenti per rinnovare la doppia sfida, antica e moderna.